Produzione Artigianale
I bulbi italiani di Crocus Sativus provengono dalla zona di San Gavino Monreale, nota appunto per la sua DOP.
La sua coltivazione ha avuto inizio nell’ agosto 2018 ed è da considerarsi apri fila rispetto a tutte le altre che si sono poi susseguite, come ortive, cereali, olivi, viti, alberi da frutto.
Tutto il processo di lavorazione è svolto in maniera artigianale e interamente a mano e ciò lo rende un prodotto altamente prezioso e di qualità.
Elenchiamo brevemente per una vostra maggiore conoscenza le varie fasi del ciclo produttivo:
LA MESSA A DIMORA DEI BULBI: generalmente durante i mesi di luglio/agosto. Dopo aver precedentemente preparato delle cunette rialzate, preferibilmente in un terreno fertile e ben soleggiato con una leggera inclinazione per evitare il ristagno d’ acqua, che ne comprometterebbe la salute, i bulbi vengono collocati ad una distanza di circa 20 cm l’uno dall’ altro, per permettere a loro di avere lo spazio sufficiente per moltiplicarsi sotto terra.
IL DISERBO: operazione che avviene durante la fase vegetativa da novembre a maggio almeno due volte l’ anno. Si fa manualmente e richiede molta pazienza e cura, ma questa operazione è fondamentale affinché il bulbo possa crescere sano e rigoglioso.
LA FIORITURA: Ogni anno, poi a fine ottobre ha inizio l’incanto della fioritura, regalandoci la soave visione di una profumatissima distesa purpurea.
LA RACCOLTA DEI FIORI: avviene alle prime luci dell’alba, per far sì che i petali, ancora chiusi a sigaretta conservino inalterate tutte le proprietà della preziosa spezia.
LA MONDATURA: ha subito inizio dopo poche ore dalla raccolta. Da ogni fiore delicatamente aperto viene reciso lo stimma alla base dei tre filamenti di colore rosso vivo, senza separarli e si elimina la parte bianca dello stilo, per ottenere un prodotto di altissima qualità.
L’ESSICAZIONE: lenta e a bassa temperatura, per conservare inalterate le proprietà organolettiche. Gli stimmi essiccati vengono poi confezionati in contenitori ermetici al buio fino al momento della vendita.
IL CONFEZIONAMENTO: seguendo tutte le norme igienico-sanitarie del caso;lo zafferano viene confezionato in vasetti di vetro con tappo capsula, o in comode bustine pronte all’ uso. Inoltre per mantenere la sua purezza i filamenti vengono mantenutii integri e non polverizzati.
Qualità Certificata
Non vi è traccia di alcuna edulcorazione, come spesso in commercio capita che venga venduto in polvere e mescolato con curcuma, cartamo o paprika, noti per il loro potere colorante.
A prova di ciò i risultati delle analisi a cui sottoponiamo il nostro zafferano dopo circa due mesi dalla raccolta, per permettere alle proprietà organolettiche di stabilizzarsi.
Zafferano Logudoro è stato classificato come zafferano di 1a categoria in base alla normativa ISO 3632-2-2011 (Organizzazione Internazionale di Normazione), che definisce il metodo di analisi e di classificazione dello zafferano.
La normativa ISO indica i parametri di riferimento e i risultati ottenuti dalle analisi (analisi Spettrofotometrica UV-Vis).
Tali parametri classificano 3 differenti categorie di zafferano in base ai valori di Crocina (potere colorante), Picrocrocina (potere amaricante) e di Safranale (potere odorante) raggiunti dalla spezia.
Lo Zafferano Logudoro, in base alle analisi di laboratorio, dimostra di superare nettamente i livelli di Crocina, Picrocrocina e di Safranale della 1a categoria.